Come ho creato una società di video animazioni

Marco Gatti

​Fondatore, PresentazioneAnimata.it

10.000/mese

1 founder

4 persone

PresentazioneAnimata

10.000/mese

1 founder

4 persone

Ciao! Chi sei e quale attività hai iniziato?

Ciao! Mi chiamo Marco Gatti, imprenditore originario di Milano e fondatore di PresentazioneAnimata.it, una società che si occupa di video animazione.. Siamo infatti specializzati in video animati personalizzati per aiutare aziende e professionisti a comunicare in maniera più efficace e persuasiva.

L’azienda è nata nel 2017, e attualmente fattura circa 10.000 EUR al mese. Siamo partiti dal mercato italiano, dove siamo riusciti a ritagliarci la nostra fetta di mercato e conquistarci la fiducia di tanti imprenditori e professionisti. Ora ci stiamo espandendo a livello internazionale, raccogliendo già i primi risultati.

Video tratto da PresentazioneAnimata.it

Qual è la tua storia e come ti è venuta in mente l’idea?

Ho praticamente sempre fatto il commerciale all’interno della società di famiglia. Una necessità che sentivo spesso nelle mie relazioni con i clienti era quella di voler comunicare in modo più attraente, coinvolgente e persuasivo. Ottenere il loro ascolto non mi bastava: desideravo proprio conquistarli, e avere la certezza che si ricordassero dei miei messaggi.

Ho quindi iniziato a cercare un mezzo potente e innovativo attraverso il quale veicolare le mie comunicazioni. Tutto questo fino a quando non sono incappato in qualcosa che ha catturato sul serio la mia attenzione: il video animato che Robert Cialdini aveva utilizzato per promuovere il suo libro “Le armi della persuasione”. Mi sono piaciuti subito: li ho trovati immediati, coinvolgenti e facili da ricordare. E poi ho pensato: certo che se un così grande conoscitore delle leggi della persuasione si è affidato a questo strumento di comunicazione, qualcosa vorrà pur dire!

In quel momento ho deciso di sfruttare il potere delle videoanimazioni per aumentare l’efficacia delle mie relazioni commerciali con i clienti. C’era però un problema: i servizi già esistenti avevano costi esorbitanti, circa 10.000 dollari al minuto, decisamente troppo per un’impresa come la nostra. Ho deciso quindi di provare a realizzare io stesso un video per la società della mia famiglia. Certo, i primi risultati sono stati davvero artigianali: ho fatto tutto io, dallo script all’animazione compreso l’audio, con la mia stessa voce. Pensate che l’ho registrato in uno stanzino, mettendo una calza sul microfono per ridurre l’effetto riverbero!

Eppure i miei clienti hanno apprezzato sin da subito le prime animazioni, al punto tale da chiedermi a chi potevano rivolgersi per realizzare anche loro quel tipo di contenuto. Lì mi si è accesa una lampadina: perché non offrire quel servizio in prima persona? Non l’ho fatto spinto da un mio bisogno: l’azienda di famiglia andava bene, così come l’aspetto finanziario. L’ho fatto per il puro piacere di osare, e credere nel mio istinto imprenditoriale: ho raccolto la sfida e ho dato vita a PresentazioneAnimata.it

Parlaci del tuo processo di progettazione, prototipazione e produzione del tuo primo prodotto.

Più videoanimazioni creavo, più sentivo il bisogno di alzare l’asticella. Il mio obiettivo era quello di offrire la massima qualità a un costo che fosse ragionevole per un qualsiasi imprenditore come me. Ho quindi deciso di coinvolgere altre figure professionali:

  • animatori che creassero le immagini,
  • script writer per produrre testi efficaci,
  • attori e speaker professionisti per avere un audio emozionante e senza inflessioni dialettali,
  • tecnici che rendessero il suono chiaro e pulito,
  • commerciali che si occupassero delle vendite.

Trovare i professionisti adatti non è stato facile, ma ora dietro a PresentazioneAnimata.it c’è un vero e proprio team di lavoro: questa è stata la svolta che ci ha portato dove siamo oggi, e che ci permette di realizzare animazioni di grande qualità.

Pur di acquisire nuovi clienti, inizialmente facevo pagare pochissimo i nostri video. Dopo aver messo in piedi il team, però, i costi sono aumentati e, di conseguenza, ho dovuto revisionare il nostro piano commerciale. Quello che non è cambiato e che ancora oggi è una pietra miliare di PresentazioneAnimata.it è il l’obiettivo di questo progetto: aiutare i nostri clienti a comunicare meglio il loro valore e aumentare le vendite, ancor più che far crescere il nostro fatturato.

Un’altra questione che ho dovuto affrontare in fase di startup è stata quella legale e burocratica. In Italia era difficile qualificare il mio prodotto perché non esisteva, ai tempi, un regolamento adeguato al riguardo. Mi sono così rivolto all’estero, e ho trovato nelle normative estoni una grande elasticità, chiarezza e semplicità amministrativa. In Estonia, infatti, aprire una società (soprattutto se digitale) è davvero molto facile, e ho quindi deciso di basare a Tallin la mia sede legale. Per iniziare sono bastati 1000€ e poca burocrazia: la mia è un’attività liquida, gestita interamente da remoto e senza dipendenti diretti, per cui essenzialità e procedure light sono un elemento essenziale per la buona riuscita dell’intero progetto imprenditoriale.

Descrivi il processo di lancio del business.

All’inizio ci occupavamo solo di whiteboard animation, video animati personalizzati che si sviluppano un tratto dopo l’altro, proprio come se una mano realizzasse i disegni in diretta su una lavagna bianca.

Piano piano i clienti ci hanno chiesto altri tipi di animazioni e adesso siamo in grado di realizzare video a cartoni animati 2D o in motion graphic.

A livello finanziario, la società è in bootstrapping fin da quando è nata: ho investito personalmente i miei fondi, che avevo a disposizione grazie ad altre attività.

Il lancio iniziale in realtà non si è mai concluso veramente: questo tipo di impresa richiede un ciclo continuo di lanci e rilanci. Le videoanimazioni sono infatti un “one-shot business”: di solito i clienti hanno bisogno di un solo video, quindi è necessario cercarne e acquisirne sempre di nuovi.

Una delle lezioni che ho imparato proprio avendo a che fare coi clienti è stata che la creatività è un concetto relativo che, a volte, può portare con sé discussioni e opinioni divergenti. Vendere un prodotto fisico definito è in un certo senso molto semplice. Le mie animazioni, invece, non sono un qualcosa di statico e oggettivo, ma nascono dalle esigenze del cliente e dall’interazione con lui. Questo fa sì che il processo per la definizione del prodotto sia lungo e costellato di confronti potenzialmente infiniti. Devo però essere sincero, un po’ me la sono andata a cercare, perché concedo ai miei clienti revisioni illimitate. Si è trattato, in ogni caso, di una scelta tattica molto importante: per me la loro completa soddisfazione è fondamentale.

Dopo il lancio, cosa ha funzionato per attrarre e fidelizzare i clienti?

Attrarre clienti non è mai stato semplice, perché in italiano non esiste un termine specifico che identifichi le videoanimazioni. Questo ha reso molto difficile lavorare con le ads su Google: sono costretto a usare keyword come “video animati”, trovandomi a competere con Disney e altri produttori di cartoni animati. La situazione è un po’ più semplice su Facebook e Instagram, dove le ads funzionano meglio e riescono a portarmi un numero maggiore di lead.

Un altro canale di acquisizione è il sito web, sempre aggiornato con la pubblicazione di articoli sul blog. In realtà anche la SEO porta con sè alcune difficoltà legate al settore: le keyword su cui costruisco contenuti sono tutte a coda molto lunga e con un volume di ricerca davvero basso, almeno per quanto riguarda l’italiano. Da qui è nata la volontà di puntare al mercato internazionale di lingua inglese e spagnola: se da una parte è vero che la competizione è di certo maggiore, se non altro le parole chiave legate alle videoanimazioni sono molto precise.

In ogni caso, i lead acquisiti attraverso questi canali vengono inseriti all’interno di una nurturing sequence lunga e articolata. Tanti mi contattano incuriositi dal prodotto, ma la maggior parte di loro non ha bisogno di un video nell’immediato. La conversione da lead a cliente può verificarsi anche dopo sei mesi o un anno: per questo il nurturing è cruciale.

Dopo svariati tentativi che non hanno funzionato nel corso degli anni, due in particolare credo siano stati davvero significativi.

Ho provato a vendere il mio prodotto su Amazon, ma non ci sono riuscito. Ho creato un ebook venduto a 0.99€ con il solo scopo di attirare traffico, ma non ha avuto successo. Anzi, se qualche lettore sa come sfruttare questo canale a favore di un servizio di video accetto suggerimenti!

Il secondo tentativo naufragato è stato la creazione di video recensioni di libri per imprenditori. Le ho realizzate pensando che, cercando un libro e trovando la video recensione, qualcuno mi avrebbe contattato. Mi sbagliavo. Certo, gli articoli che parlano di questi video si sono posizionati molto bene, ma per parole chiave relative ai libri e ai loro autori, non per quelle di mio interesse, legate al mondo dei video.

Va bene comunque così: se non avessi tentato, mi sarebbe rimasto il dubbio sull’efficacia della strategia.

Come va oggi e che previsioni hai per il futuro?

Al momento, il bilancio di PresentazioneAnimata.it è in attivo. Fatturiamo circa 10.000 EUR al mese e ricaviamo un margine del 25%. Un altro 25% è speso in ads, mentre il 50% rappresenta il costo dei collaboratori.

In vista dell’espansione al mercato inglese e spagnolo, sicuramente aumenterò l’investimento in termini di pubblicità. Il mio obiettivo è di arrivare fra tre anni a fatturare 300.000 EUR all’anno, ovvero circa il triplo del fatturato attuale.

Come hai trovato collaboratori o risorse che ti hanno aiutato nel tuo progetto?

Man mano che l’azienda cresceva avevo l’esigenza di trovare collaboratori sempre più specializzati. Non so se capita solo a me, ma spesso i collaboratori li ho trovati per caso. O mi sono stati presentati per passaparola, o si sono candidati attraverso la nostra pagina Lavora per noi

Da quanto hai avviato l’attività, hai imparato qualcosa di particolarmente utile o vantaggioso?

Una delle lezioni più importanti che ho imparato è dovuta, come spesso accade, a un errore. Con PresentazioneAnimata.it ho partecipato come sponsor a due eventi legati al marketing, convinto che sarebbero stati utili per stabilire nuovi contatti. Non è stato così, ahimè: ho speso più per quei due eventi che per un anno di advertising online, e i risultati ottenuti sono stati molto inferiori. Tendenti allo zero. Lezione imparata: non parteciperò più a situazioni del genere in qualità di sponsor.

Una decisione che invece mi ha aiutato a migliorare il mio business è stata quella di eliminare il pacchetto a tariffa low cost, che prevedeva che il cliente fornisse il testo e noi sviluppassimo l’animazione. Ho invece aggiunto un servizio high-end per riposizionare il prodotto sul mercato, e questo ha portato a una profilazione naturale della clientela, eliminando chi ha un budget molto ridotto. Nella mia personale esperienza ho notato che i clienti con scarse possibilità di spesa sono i più problematici e difficili da accontentare in fase di realizzazione del video. E questa è la ragione per cui ho consapevolmente scelto di non rivolgermi più a loro.

In generale, lavorando con le videoanimazioni mi sono reso conto più che mai di quanto mi piacciano le sfide. Adoro dedicarmi a progetti complessi, perché mi spronano a migliorare il servizio che offro anche attraverso la ricerca di collaboratori sempre più esperti. Il processo di crescita è stato continuo: la differenza di qualità fra i video di un anno fa e quelli attuali è tangibile.

Quale piattaforma/strumenti utilizzi per il tuo business?

Data la natura del mio business, i tool che usiamo sono soprattutto legati alla videoanimazione. Il principale è sicuramente After Effects di Adobe, ma a volte ne scegliamo altri in base al tipo di animazione richiesto dal cliente tipo Vyond o Videoscribe.

Asana è invece lo strumento che utilizziamo per la gestione del team, che è tutto delocalizzato. Lì condividiamo sia le informazioni relative ai progetti che la suddivisione dei task fra i vari professionisti della squadra.

Per le campagne email e la marketing automation usiamo Active Campaign, mentre abbiamo scelto ClickFunnels per la creazione di landing page.

Quali sono stati i libri, podcast o altre risorse più influenti?

Uno dei libri che mi ha ispirato è “Will it fly?” di Pat Flynn. Da quel testo ho ricevuto la spinta a iniziare l’avventura, senza grossi business plan e investimenti ma testando piano piano varie soluzioni e modificandole in base al feedback dei clienti.

Per quanto riguarda i podcast, quello che mi ha influenzato di più è senza dubbio “Diario di due imprenditori digitali” che tengo io stesso insieme a Daniele Besana (fondatore di WP-OK). In questo contenitore raccontiamo le nostre storie e gli alti e bassi della vita di due imprenditori digitali. Inoltre ogni due settimane ci auto-assegniamo una sfida da portare a termine nelle due successive. Questo è stato ed è tuttora uno stimolo molto forte, che ha portato me e il mio business a crescere velocemente.

Consigli per altri imprenditori che vogliono iniziare o stanno appena iniziando?

Il mio consiglio agli imprenditori che hanno un progetto nel cassetto parte da una frase pronunciata da Reid Hoffman (fondatore di Linkedin): “Se lanci il tuo prodotto e non ti senti in imbarazzo, significa che l’hai lanciato troppo tardi.” Io stesso mi vergogno dei primi video che ho creato, ma sono quelli che hanno fatto sì che il mio business prendesse vita.

Spesso capita che l’imprenditore voglia rendere perfetta la sua start up prima di lanciarla sul mercato. Così facendo però il rischio è quello di rallentare, perdere motivazione e magari farsi battere sul tempo da qualche competitor. Il mio suggerimento quindi è semplicemente: buttatevi! Lanciate il vostro prodotto, anche se non è perfetto. Testatelo e aggiustatelo, senza aver paura di fare errori. Gli sbagli, fatti e riconosciuti, sono la migliore fonte di apprendimento. Credo che l’unico vero errore che un imprenditore può fare sia quello di non agire per paura di sbagliare. Agite, invece: la perfezione la raggiungerete col tempo, passo dopo passo.

Stai cercando di assumere qualcuno in questo momento?

Per migliorare la qualità dei video creati, siamo sempre alla ricerca di nuovi collaboratori esperti, soprattutto animatori e venditori.

Dato che nell’immediato futuro voglio aprirmi al mercato inglese e spagnolo, sono aperto anche alla candidatura di script writers, speakers e venditori che lavorino in queste due lingue.

Dove possiamo andare per saperne di più?

Se hai altre domande a cui vorresti rispondere o commenti, scrivi pure qui sotto.

Condividi questa storia sui social

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter